01/20/2021

IL NUOVO VIRUS (coronavirus) 6-7-20
Il doloroso teatrino generato dal microscopico germe (che non ha colpe alcuna), stà rovinando letteralmente l’economia del nostro paese e non solo. Nel lodevole tentativo di arginare l’epidemia, la sanità, con l’avallo dell’inconsapevole apparato statale, parte al solito con il piede sbagliato e indirizza la sua battaglia su un essere microscopico che è il prodotto di stili di vita erronei e non la causa delle malattie medesime.
Io non vanto titoli per affermare ciò che ho scritto nei miei saggi, ma mi pare sufficiente l’esperienza data dalla mia vetusta età, unita al buon senso e ad un pizzico di voglia di conoscere per non concordare con l’ennesima bufala imposta dal sistema sanitario che reagisce scompostamente ad ogni pseudo epidemia con modalità inconcepibili in un paese civile, togliendo le elementari libertà democratiche argomentando che questa sia la sola possibilità di fermare il morbo di turno. Nessuno può dissentire, rischiando multe salate e la segregazione. la totale mancanza di libertà di movimento, l’impossibilità di avere rapporti di vicinanza anche con il proprio marito o moglie, la chiusura delle fabbriche e di tutta la filiera produttiva e commerciale è’ ciò che i nostri responsabili governativi, su suggerimento del ministero di sanità, ci ha imposto da Febbraio. Norme così gravemente restrittive, limitatrici delle libertà personali, non sono state discusse da un parlamento che, appurato un grave pericolo di vita per milioni dei suoi cittadini, potrebbe e dovrebbe decidere sulle regole di comportamento restrittive per il bene della collettività.
Niente di tutto ciò !
Il governo in carica, attraverso quotidiane esternazioni e decreti incomprensibili e cervellotici, ha imprigionato 60 milioni di cittadini per il sopravvalutato rischio pandemico di un microrganismo simile se non uguale e comunque non peggiore di tanti suoi confratelli che albergano ovunque nel nostro corpo e nell’ambiente, soprattutto dove si ospitano persone anziane malate e malati gravi ospedalizzati di cui muoiono annualmente circa 600000 persone per le sole cause di malattia.(dati ISTAT)
Il terrorismo mediatico, ha fatto da cassa di risonanza alle affermazioni della scienza medica che ha dovuto affrontare in pochi mesi, migliaia di cittadini impauriti che hanno invaso le strutture ospedaliere e i pronto soccorso, colà inviati dalla classe medica che, impaurita e senza preparazione, ha reagito scompostamente come del resto la classe politica e le varie organizzazioni di volontariato che hanno allestito ospedali da campo e ricoveri attrezzati per gli esami medici e per le terapie da prestarsi a milioni di persone per quello che pareva un apocalittico morbo di cui tutti potevano essere infettati e morire di soffocamento. La prudenza non è mai troppa dirà qualcuno che nutre ancora fiducia in questa medicina sintomatica, non curativa, non preventiva e costosissima.
Se però ci soffermiamo a riflettere, comprendiamo che la terapia adottata, è peggiore del male perché aver tolte le libertà individuali e collettive per 3 mesi e aver fermato l’industria,i commerci, le scuole, i trasporti e aver preparato il paese ad un’economia di guerra, i cui costi, indebitandoci, rallegreranno i nostri pronipoti, senza avere la certezza che non vi siano altre strade meno radicali da percorrere, appare oltremodo esagerato e stupido, ancorchè pericoloso per tutte le conseguenze, non ultima quella sulla psiche degli individui più deboli.
La diatriba sulla responsabilità dei virus è vecchia, conosciuta e di lana caprina.
L’intera società mondiale di naturopatia, si batte da decenni inascoltata perché non protetta da lobby potentissime, per diffondere la verità elementare che è alla base dell’esistenza di un virus.
Pasteur in punta di morte,affermò:” il germe non è nulla…il terreno è tutto.” Intendendo con ciò che il germe non è la causa di malattia, ma in talune condizioni è la conseguenza di stati infiammatori che trattati dalla medicina e quindi non eradicati, evolvono degenerando i tessuti che dopo anni di trattamenti e di cattivi stili di vita, hanno distrutto tutte le difese del corpo umano che sarà preda di tutti quei virus che albergano dentro e fuori di noi.
Ovviamente le prime vittime saranno quelle persone anziane compromesse da gravi patologie multiple per le quali, non un temibile virus, ma un semplice raffreddore è sufficiente per stroncare le loro dolorose vite. A causa dell’alta concentrazione virale, anche gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali e nelle case di riposo, sono in pericolo di contaminazione, soprattutto se non dispongono di valide difese immunitarie, troppe volte compromesse dai vaccini che questi lavoratori debbono assumere obbligatoriamente.
Questo è accaduto! Come in una guerra che porta conseguenti condizione di sporcizia, di carestia e di morte, si sono sviluppate sempre delle epidemie, così le condizioni di malati gravi che convivono in ambienti angusti tristi dove l’aria è pregna di microrganismi patogeni di tutte o quasi le malattie esistenti, la malattia e la morte non sono che la logica conclusione di errate condizioni in cui si tengono i malati, facilitando l’opera di un virus che si approfitta del corpo degradato per svilupparsi e proliferare.
La pandemia ci priva di alcune migliaia di persone anziane già gravemente malate e che dispongono di un terreno corporeo talmente compromesso da consentire ai germi o ai batteri presenti ovunque di modificarsi e di proliferare, laddove sia alterato il mirabile equilibrio in cui si trovano nello stato di salute. Ciò che altera l’equilibrio nel nostro corpo, origina sempre dalle cattive digestioni dei cibi spazzatura che intossicano le nostre cellule attraverso un sangue alterato da sostanze senza vita(anti bios)e dalla chimica respirata nell’aria, contenuta nei cibi, bevuta con le bevande, assunta con i medicinali e autoprodotta da atti e pensieri contrari alla fisiologia del corpo e della nostra coscienza.
Appare subito chiaro che se la debolezza di alcuni individui, li espone facilmente a contrarre numerose malattie virali, la strada da percorrere dovrebbe essere quella di indire una grande proficua campagna di sensibilizzazione sulle terapie atte ad irrobustire le difese immunitarie di intere popolazioni e siccome, guarda caso, tutte le patologie hanno origine da ciò che si mangia, cioè dall’intestino, pare conseguente l’assoluta necessità di preparare i nuovi medici alla conoscenza specifica e completa sulla vera nutrizione che sappia evitare infiammazioni agli organi preposti alla digestione dei cibi.
Al presente, sono oramai alcuni milioni, i naturopati che conoscono bene l’alimentazione e, benché siano in aumento, restano voci fuori dal coro della sanità ufficiale che evidentemente è più interessata a distribuire molecole chimiche sotto ogni forma, che allungano la vita senza mai curare alcuna patologia, anzi, perdendo del tempo prezioso che potrebbe salvare tante vite umane dalla degenerazione dei tessuti, dalle numerose invalidanti operazioni, dalla tribolazione e dalla morte che, pietosa, arriva ad concludere delle esistenze che non si possono definire tali.
Il caos odierno che sopportiamo come in trance, e che distrae dai reali problemi le popolazioni interessate, è il prodotto dell’ignoranza diffusa e dalla sete di guadagno di coloro che sanno di distruggere intere comunità, ma che senza pudore alcuno, non lasceranno mai la pingue mammella del virus che consente immensi guadagni agli affaristi senza scrupoli, il tutto, amplificato con la grancassa dei media, seguiti dai politici cui non par vero di argomentare solo del virus e non della loro traballante poltrona.
Chi volesse approfondire l’argomento, potrebbe guardarsi il sito di Medinat dove un grande medico si esprime con chiarezza sulla teoria del germe che è sempre pericolosamente attuale e che, con i miei limiti, ho esposto con chiarezza nei miei saggi(giorgiochiodi.it).
I detrattori della naturopatia che sono pervicacemente abbarbicati alla teoria del germe come causa delle patologie perché molto redditizia, dovrebbero avere più pietà per i danni e il dolore che provocano e maggiore rispetto per il giuramento d’Ippocrate, ma a meno di un miracolo, le multinazionali dei farmaci, seguiteranno nella loro nefasta opera di disinformazione accusando il naturopata di scarsa scientificità e seguitando a vendere sostanze chimiche di sintesi che consentiranno di mantenere la morbilità attuale.
Dalle conseguenze non ne usciremo tanto presto perchè gli appetiti mossi dal virus, non consigliano di osservare il problema con un’ottica diversa che tenga conto della fisiologia umana e solo dopo aver prodotto un altro vaccino, ci consentiranno di riprendere una vita sub-normale da dove ripartiremo per lavorare alcuni decenni solo per pagare il grosso debito voluto per arginare la bufala del virus.
Le persone più attente ed informate, dovrebbero verificare sulla salute malferma dei loro vecchi la bontà di un cambio negli stili di vita che privilegi una sana alimentazione con cibi naturali non processati e una sufficiente e costante attività fisica senza ricorso alla farmacologia per convincersi a modificare in positivo un trend che ci vede frequentare ambulatori medici, farmacie ed ospedali per tutta la durata della vita, come se ciò fosse ineluttabile e non un sistema sanitario che fonda le proprie fortune sulla malattia piuttosto che sulla salute delle persone.
Se la testa non è un’inutile fardello, vediamo di usarla per capire…e reagire con giudizio.

01/15/2021

Cari amici, rendo pubblico un mio intervento in un argomento che divide la società tutta: veganesimo e animalismo.
“Gent. Marina -marina@vegandiscoverytour.it
come non concordare con la scelta vegana? E’ una filosofia di vita che approvo totalmente.
Per decenni mi sono nutrito di carne perchè mia moglie, donna eccezionale, riusciva a “truccare” il suo gusto di morte con spezie e aromi. Poi il diabete e la necessità di cambiare con gli insegnamenti di Costacurta che mi hanno salvato dalle orribili conseguenze della malattia.
Oggi pratico una dieta latteo-ovo-vegetariana, perchè ho esperimentato che i carboidrati, non aiutano chi ha una produzione di insulina anomala, per contro, i derivati animali, sono tutti ipoglicemici e trovo che il diabetico non insulino-dipendente non possa farne senza. Nella mia dieta di cui tengo un diario giornaliero da dieci anni, alterno settimanalmente la carne magra che non amo al pesce che mi lascia indifferente, trovando in pochi cereali e in abbondanti porzioni di verdure con poca frutta tutte le sostanze di cui anche un ottantenne abbisogna. Concordo sulla necessità di promuovere leggi severissime sul trattamento degli animali che non devono mai soffrire, ma senza divenire fondamentalisti perchè si corre il rischio sempre più presente di considerare l’animale al pari dell’uomo rischiando il ridicolo e il pericolo che le giovani coppie preferiscano adottare un cagnolino piuttosto che mettere al mondo un bambino. Per finire, ricordo che l’uomo si nutre e si veste di animali dalla preistoria ma da tempo non ci sono le condizioni in cui ciò era accettabile e dunque avanti agli animalisti, ma non all’animalismo esasperato. “

https://www.vegandiscoverytour.it/utente/step/fpaod/farlo-prima/

12/13/2020

Cara Redazione

Sono stato colpito da un grave diabete i cui sintomi sono emersi con incalzante pericolosità nel 2003, anno in cui sono divenuto ipovedente grazie all’incapacità dei sanitari di saper prevenire l’epidemia diabetica e di curarla per guarirla, dal momento che tutt’ora brancolano nel buio più totale, contentandosi di “trattare” la patologia con la chimica e con le insuline che non solo non possono guarire il malato, ma che si limitano a sostenerlo perchè possa seguitare i trattamenti e le conseguenze per decenni, sino a che l’aggravamento conseguente a queste “cure” non portano il paziente all’epilogo sempre infausto.

Dopo aver appurato che la sanità non cura alcuna patologia, che tratta per decenni con le metodiche di cui sopra, ho studiato personalmente il problema che ho risolto con la naturopatia coadiuvato da bravi e volonterosi omeopati.

Ho scritto alcuni libri tra i quali “Vincere il diabete…si può” che hanno ottenuto un discreto successo sin tanto che ho potuto promuoverli con interviste radiofoniche e televisive nei media locali e con serate organizzate con sacrificio personale economico e fisico che oggi, ottantenne, nonostante un’ottima forma e un’invidiabile salute, non mi sento di replicare.

I miei risultati, ottenuti esclusivamente con una dieta ipocalorica ed essenzialmente vegetariana, sono visibili e comprovabili per coloro che, interessati alla propria salute, volessero conoscere cause e rimedi a qualsivoglia patologia degenerativa senza dover ricorrere alla pericolosa farmacologia e agli interventi demolitivi troppo spesso correlati.

Per concludere, io, non medico, sono disponibile a collaborare con chiunque abbia interesse a porre fine al massacro attuale che vede ben 630000 morti di malattia all’anno(dati ISTAT) vanamente trattati da una medicina sintomatica, pericolosa, costosissima che pare voglia proseguire nell’errore fatale di ignorare una prevenzione primaria possibilissima, per continuare con la sua prevenzione secondaria che interviene solo quando le patologie sono in atto, portando il paziente agli epiloghi dolorosi e infausti che tutti, se hanno a cuore la sorte di figli, genitori o nonni, possono evitare.

Con stima e simpatia-Giorgio Chiodi

12/05/2020

Cari amici –il grave momento per la nostra salute e per la nostra economia mi induce ad allertarvi sulla reale pericolosità del covid 19 che ci accompagnerà per lungo tempo, probabilmente alcuni anni. Per non restare sconvolti dalla diatriba tra negazionisti che non concordano sulla reale funzione e pericolosità del virus e i rigoristi che ci terrorizzano nei media con notizie incalzanti e quotidiane, vi propongo di riflettere sul video facebook del dr Petrella, che è illuminante e che ribadisce con maggior credibilità di quanto da me affermato e scritto sui miei saggi da alcuni anni sulla presenza dei virus nel corpo umano. Desidero ringraziarlo pubblicamente perché, pur consapevole di suscitare un vespaio nel mondo accademico, non deflette e con coraggio racconta la sua verità su cui concordo. Tenteranno di chiudere la bocca anche a lui, come fanno da molti decenni con coloro che non concordano con la metodologia adottata dalla sanità mondiale che in Italia, ci coercisce in casa e oltre al nostro lavoro e alle nostre sudate vacanze, ci rovina i bei momenti di condivisione sociale familiare e religiosi, senza che esistano motivi razionali o scientifici condivisibili. Inoltre, mi scuso per il mio lungo commento, ma vi assicuro che per essere chiari in una materia così complessa per noi non addetta ai lavori, non è possibile scrivere un commento troppo stringato ed essere compresi da coloro che hanno poca dimestichezza con problemi di salute visti da un’ottica diversa che è diametralmente opposta a quella ufficiale.

Grazie dr Petrella! Grazie a tutti quei medici che hanno il coraggio di parlare chiaro sulla chimica che sottoforma di farmaci o vaccini, ha intossicato il mondo intero da quando la cosiddetta ricerca scientifica ha”scoperto” che con i medicinali, si possono “trattare” i pazienti dando vita alla più colossale bugia del xx secolo. Chi ardisce contrastare questo business miliardario, se medico, pagherà con l’ostracismo più idiota, e con la radiazione. Chi come me non ha titoli accademici, ma solo la sua trentennale esperienza per combattere con successo le patologie familiari e il mio grave diabete senza farmaci e senza insuline, deve subire un ostracismo tanto sottile quanto silenzioso da parte dei media che ho informati della mia attività divulgativa sulla quale è sceso un silenzio illuminante. E’ in atto un disegno mostruoso contro chi denuncia la sanità mondiale che non deflette dal suo errore diagnostico e curativo capace di promuovere il consumo della farmacologia con molecole chimiche che hanno fatto e fanno danni irreparabili ai pazienti di tutto il mondo. Le multinazionali del farmaco hanno eretto un muro impenetrabile che non lascia passare opinioni e lavori contrari ai loro interessi e i governi, forse collusi, quando formati da soggetti limitati e maldestri, hanno promulgato delle leggi coercitive che negano la libertà di cura e sanciscono l’obbligatorietà di protocolli medici demenziali ancorchè ascientifici. E’ un disegno mefistofelico che schiaccia le verità che non sono gradite, protetto dalle leggi che non consentono alternative ai malati i quali, giunti ad un’età non più giovanile, devono pagare la loro paziente fiducia verso la medicina, con patologie multiple irrisolte, sempre più intossicanti e debilitati che devono sopportare fino alla fine dei loro giorni. L’approccio colpevolmente erroneo di questa medicina, pericolosa e inutile perchè sintomatica e non curativa costa carissimo alla collettività che spendeva prima della pandemia, circa 150mld l’anno senza potersi ascrivere il risultato per una società in buona salute. Quest’anno, un governo genuflesso alla commissione medica, cavalca la pandemia ma se le persone più accorte, valuteranno le voci che non hanno interesse a mentire, capiranno in che guaio siamo, non per un virus che non ha colpe, ma per come viene manipolata la verità per impaurire la gente che dovrà vaccinarsi per salvare la propria vita. Dispiace anche che un giornalismo acquiescente sulla bufala, non sappia verificare i dati di mortalità per malattia che l’ISTAT pubblica ogni anno dai quali si evince che muoiono in Italia circa 630000 persone cioè 1700 al giorno di cui più di 9000 di influenza con polmoniti e problemi respiratori, e circa 20000 per infezioni croniche alle basse vie respiratorie. In totale sono circa 30000 persone. Di diabete ne muoiono più di 20000, ciononostante non si sono mai adottati regimi di costrizione come quelli in atto. Inoltre, i morti dichiarati per covid 19, sono tutti molto anziani con patologie croniche pluridecennali che sono tenuti in vita con le stampelle farmacologiche ma che nessuno si meraviglia quando ci lasciano. Dovete convenire che questa presa di posizione del ministero competente è sospetta e provoca facilmente delle critiche su una medicina “d’eccellenza” che non sa curare neppure un raffreddore. Cari lettori e amici, che avete dei familiari malati o dovete convivere con un quadro clinico pericoloso per le molteplici patologie irrisolte, ribellatevi al sistema che vi vuole malati, proteggendo anche i vostri cari dai micidiali vaccini con cui si alterano gli equilibri biologici del meraviglioso organismo umano.
Ai malati che ancora dispongono di energie per cambiare approccio terapeutico, suggerisco di cambiare gli stili di vita con un’alimentazione vegetariana se non vegana, di fare attività fisica costante, di non assumere farmaci di alcun tipo e soprattutto di trovare un bravo naturopata che sarà senz’altro in grado di aiutarvi senza conseguenze a ritrovare la vostra salute perduta.
Al giornalismo di denuncia spetta una verifica sui fatti per scoprire e denunciare un sistema che sta distruggendo la mente ai più deboli, la libertà di una società e la nostra ormai disastrata economia.
Agli operatori sanitari in pensione che si pongono delle domande sulla validità delle cure prescritte ai loro pazienti, chiedo maggior coraggio perché emergano dall’anonimato per denunciare le storture di cui sono stati testimoni e vittime insieme ai loro pazienti e questo per la verità e per il bene dell’umanità intera.
Ai giovani medici che iniziano la loro attività dopo faticosi e lunghi studi voglio rammentare che il medico deve curare per guarire e non “trattare” per il vantaggio economico di grandi gruppi monopolistici che detengono un’immenso potere anche sui media e che intossicano impunemente la società intera
Ai magistrati onesti e sensibili, spetta l’onere di verificare l’operato di una sanità che non la racconta giusta e non svolge il suo ruolo di diagnosi e cura che dovrebbe avere, come fine ultimo, la capacità di prevenire e guarire le patologie anziché trattarle con risultati discutibili.
Ai giovani ricercatori che rischiano la vita nella manipolazione delle sostanze chimiche, chiedo che siano scientificamente studiate le cause primarie delle patologie abbandonando la chimica di sintesi studiata e manipolata per trovare combinazioni molecolari che saranno commercializzate con i nomi più strani ma che avranno sempre un effetto tossico sull’organismo gia provato da un ambiente insano, da un’alimentazione spazzatura e da una psiche che regge sempre meno le storture del sistema di vita odierno.
https://www.facebook.com/1046464682092423/videos/401022981090720

11/27/2020

Svelato il mistero della pandemia? Chiarezza della drssa Dondini sulla inutilità dei tamponi e sulla erronea terapia praticata. A chi giova tutto questo?
Ecco un’altra prova che con il corona virus la sanità mondiale è andata nel pallone nel migliore dei casi o ha fatto bingo se si pensa che “ il grande fratello” formato dai più influenti personaggi che detengono il potere nel globo terracqueo abbia ordito un furbo complotto sanitario per guadagnare trilioni di dollari sulla pelle di miliardi di persone inconsapevoli. Forse non sarà così allucinante la situazione, e il pensarlo, sarà un male, ma a volte ci si azzecca (metafora andreottiana). Il mondo si divide tra coloro che credono in buona fede sull’esistenza di un virus che viaggia in lungo e in largo contagiando la popolazione e chi pensa che i virus non esistano e siano solo un pretesto per fare business. Gli interessi sulla farmacologia sono enormi e questo non piace a coloro che vedono la medicina come una missione, ma il problema è più complesso e non solo economico, bensì soprattutto etico perché non è lecito ad un governo, limitare le libertà di un popolo a causa di un voluto equivoco sulla veridicità della pandemia.
Voglio raccontare di una onesta dottoressa con 30 anni di esperienza che candidamente non comprende perché le autorità gli abbiano imposto di non curare coloro che sono sospettati di essere contagiati e di trasmetterli all’autorità sanitaria che li prenderà in carico, lasciandoli per settimane senza cure adeguate, aspettando il peggioramento che giustifichi il ricovero in ospedale e magari in terapia intensiva dove il paziente sarà trattato con metodologie tanto invasive quanto inappropriate che in molti casi lo porteranno a morte, nonostante le premurose cure degli eroici e inconsapevoli sanitari che devono applicare i protocolli sanitari voluti da chi è sopra di loro nell’ambito della ricerca.
Se i fatti sono questi, sarebbe opportuno che una procura coraggiosa indagasse sulla veridicità della supposta pandemia e sul procurato allarme che ne consegue. Se la magistratura non si muove, dovrebbero attivarsi le associazioni dei parenti dei morti di covid, battendosi per la verità con un pool di avvocati con le palle per una doverosa indagine che possa portare ad una class action che ponga fine a questo orrendo modo di “trattare” la popolazione, con particolare riguardo ai malati che se fossero lasciati in mano dei loro medici curanti che da sempre affrontano le insufficienze respiratorie conseguenti alle polmoniti di vario tipo, la maggioranza di loro, sarebbe guarita senza coinvolgere col terrorismo mediatico l’intera popolazione di un paese, le istituzioni inidonee alla complessità del problema e un’intera economia arrivata al collasso e che rischia di chiudere i battenti di milioni di aziende per sempre, facendo sprofondare il paese nella povertà più colpevole e avvilente.
Cercate di ascoltare e capire tra le righe il messaggio di una dottoressa intervistata da Radio Radio:
Ecco l’intervista della dr.ssa Dondini . Troverete anche il video sulla pagina di facebook

1500 mutuati: né un morto, né un ricovero in terapia intensiva per la Dottoressa Maria Grazia Dondini, Medico di Medicina Generale a Monterenzio, in provincia di Bologna. Un bilancio ottimale le cui spiegazioni possono essere molteplici: bravura, preparazione. Tutto però comincia a cambiare dal 22 febbraio 2020, data nella quale in Gazzetta Ufficiale vengono promulgate dal Ministero le nuove linee guida per fronteggiare l’emergenza coronavirus che di lì a poco avrebbe sconvolto Codogno, la Lombardia, e in seguito l’intera penisola.
Il 22 febbraio è la data in cui il problema coronavirus inizia quindi ad esistere per il Governo, ma SarsCov2 si trovava in Italia da molto più tempo, e con ogni probabilità fino a quel momento era stato trattato dai medici di territorio, quelli che in seguito alle nuove direttive sono stati totalmente accantonati per far spazio ai ricoveri ospedalieri e alle terapie intensive.
Ecco perché, come ha spiegato a ‘Un Giorno speciale’, Maria Grazia Dondini non c’è stata: ha continuato a sentire e a curare i suoi pazienti nonostante le regole “non lo vietassero“, ma di fatto lo disincentivavano.
Preoccupazione, perspicacia e una certa dose di sfiducia nelle nuove regole del Governo hanno spinto la dottoressa a questa “ribellione”, anche perché come riferisce a Fabio Duranti e Francesco Vergovich, le nuove disposizioni “non andavano verso la tutela della salute, ma contro“.
Ecco l’intervista ai nostri microfoni.
“Forme febbrili accompagnate da una sintomatologia respiratoria le vedevamo già da prima di quel 22 febbraio . Da un certo momento in poi abbiamo dovuto dimenticare quello che avevamo fatto fino a quel momento perché trattandosi di un nuovo coronavirus la cui origine non era conosciuta e la cui terapia era inesistente, dovevamo fare denuncia di malattia infettiva al Dipartimento di Sanità Pubblica che prendeva in carico il paziente con una sorveglianza domiciliare, cioè il paziente doveva rimanere a casa fino al momento in cui l’insufficienza respiratoria non fosse stata tale per cui si doveva poi andare in ospedale.
Nell’ordinanza era scritto che doveva essere disincentivato l’accesso dei pazienti agli ambulatori di medicina generale, nei pronto soccorso e, in caso di sintomatologia respiratoria (che veniva ricondotta obbligatoriamente al coronavirus), i pazienti dovevano stare a casa loro isolati.
E’ chiaro che il Ministero non ha vietato la visita domiciliare, ma noi potevamo vedere i pazienti a domicilio, purché avessimo indossato la mascherina FFP2 che non c’era: la ASL mi ha fornito la prima mascherina il 30 di marzo.
Se i pazienti sono poi peggiorati? Certo. Non tutti perché poi ci sono forme febbrili che si vedono tutti gli anni che si risolvono spontaneamente. Il problema erano le complicanze: sono le infezioni batteriche che creano poi problemi e sono varie.
Ad un certo punto siccome si partiva dal presupposto che ci trovassimo di fronte ad una polmonite interstiziale, addirittura mi è arrivata una comunicazione dalla Regione in cui ci si diceva “non mandate i pazienti a fare la radiografia del torace, perché non è diagnostica per polmonite interstiziale”. Cioè se il medico aveva un sospetto diagnostico per esempio per una polmonite alveolare, non aveva la possibilità di una conferma diagnostica mandando il paziente a fare la lastra.
Sono state messe in atto procedure che sicuramente non hanno giovato alla salute dei pazienti.
Passavano 7-10 giorni prima che la situazione non fosse tale da richiedere il ricovero ospedaliero. I pazienti telefonavano al 118, gli chiedevano come stavano e se avevano un po’ d’affaticamento si rispondeva “aspettiamo ancora un po’”.
In coscienza io mi sono sentita di andarli a vedere questi pazienti: c’è un rapporto di fiducia. I risultati sono stati che – io ho 1500 assistiti – non ho avuto un decesso e nessuno è entrato in terapia intensiva.
Non sono la sola, anche una mia collega di Bergamo ha avuto gli stessi risultati.
https://www.radioradio.it/2020/11/regole-ministero-sbagliate-covid-pazienteterapia-intensiva-denuncia-dondini-coronavirus/

Ovviamente la dottoressa sarà redarguita, forse punita per non aver adottato i protocolli di cura che non solo non guariscono, ma che sono probabilmente essi stessi una delle cause che provocano conseguenze gravissime che la dottoressa associa al virus, ma che chi come me osserva le malefatte della medicina da decenni, considera deleteri in tutte le patologie dove sono adottati. Non credo si possa tollerare ancora questo strapotere che provoca dolore e morte impunemente. Inoltre, è imperativo arrivare alla libertà di cura in modo da preservare quei medici che sono stanchi di non poter curare e guarire i propri pazienti dovendo adottare delle metodiche invasive protette dalle leggi vigenti che dovranno essere prima abrogate e poi riformulate. Tutti dovremmo attivarci, nel proprio ambito, per difendere quei medici come la dottoressa Dondini e tanti altri che con coraggio e professionalità, si oppongono alla falsità e alla pericolosità di certe terapie ufficiali imposte.

09/08/2020

Tra chi è contro e chi è pro, accuse decennali di strabismo scientifico, dove la gran parte della scienza medica, contesta ai detrattori scarsa o nulla scientificità in chi non è d’accordo con la tesi ufficiale che, badate bene, bolla di ascientificità anche fior di studiosi e scienziati che contestano la validità degli assunti ufficiali. Non basta per essere credibili appartenere alla cosiddetta comunità scientifica che non sempre ha avuto ragione in passato e che maschera anche gli insuccessi con motivazioni che negano il pensiero divergente anche di coloro che appartengono alla loro comunità che sono sempre estromessi anche con infamia, subendo l’ostracismo più becero per indurre i transfughi del “pensiero unico”. a più miti consigli. Invece di discutere e verificare il pensiero diverso, si preferisce distruggere la carriera di colui che non è d’accordo. Simile metodologia, sarebbe più accettabile in un regime come la ex urss, piuttosto che in un consesso di scienziati che dovrebbero avere una sana curiosità sulle tesi avverse.
Cosa ci sia di scientifico nella ricerca medica, verrebbe da chiederlo a chi cavalca questa “certezza” che di certo non ha nulla, se non la pericolosità dei protocolli medici che lungi dal prevenire delle patologie, colpiscono dei sintomi o dei germi con una farmacologia dichiaratamente sintomatica che MAI cura e guarisce, ma tutt’alpiù sopisce dei sintomi, fatto gravissimo perchè induce il medico a credere di aver fatto centro, a prescindere se nel frattempo, la patologia non curata nelle sue cause, riesce a danneggiare altri tessuti che saranno trattati a loro volta con altri farmaci. Il medico di base, anch’egli una vittima di questo sistema, non è stato preparato dai suoi studi a collegare l’attività pericolosa della chimica di sintesi che trattato un sintomo, con i suoi danni collaterali, ne provoca degli altri. D’altro canto, il malato che vede attenuarsi un sintomo, non collega le nuove patologie nè al farmaco assunto, nè all’interazione di questo con altra chimica assunta a dovizia per le varie cause che colpiscono la gente nel corso di una vita di triboli trascorsa tra un ambulatorio medico ed un centro di analisi se non direttamente in ospedale dove finiamo tutti, prima o poi. Se avete tempo e voglia, analizzate le tabelle di mortalità dell’ISTAT e vi renderete edotti, forse con meraviglia che ogni anno, solo in Italia, muoiono circa 620000 persone(1600 al giorno ), per lo più anziane, per cause di malattia. E veniamo al fatto:
Trovato il sito di un’organizzazione scientifica dal nome promettente “OGGI SCIENZA”ho voluto interloquire nel peregrino tentativo di allertare gli scienziati che vi lavorano, sull’anacronistica credenza che se una teoria proviene dall’ambito scientifico più accreditato, è verità assodata e indiscutibile. Eppure sanno che non c’è una teoria medica che resista al vaglio del tempo e che gli ospedali e i cimiteri sono zeppi di povera gente che le teorie scientifiche e i protocolli hanno portato prima dal chirurgo e poi al camposanto prematuramente.
Pur sapendo che questo testo, non sarà letto da nessuno, ho voluto compiere il mio dovere ancora una volta ed ho commentato un loro post con tutta la comprensione di cui sono capace, non tanto per modificare il loro pensiero immutabile, ma per allertare voi lettori sulla pericolosità di una cultura medica che adotta il cannone per colpire un batterio, senza interessarsi alla cause primarie che provocano le patologie, forse per non essere indotti a conoscere e a praticare una vera prevenzione primaria che renderebbe inutile il lavoro di centinaia di migliaia di addetti sanitari e ricercatori, ancora chinati sul microscopio, magari ala ricerca di un vaccino per il cancro…

Il mio commento a Oggi Scienza.

ottantenne, sono decisamente contrario alla vaccinazione in generale, tanto più se obbligatoria, non per scelta ideologica, bensì per la convinzione che il corpo umano, meraviglioso ineguagliabile laboratorio chimico, non abbisogni di molecole chimiche esogene per funzionare bene, a lungo ed in buona salute. Sono convinto che la vaccinazione non abbia un senso neppure in una comunità arretrata dove la vita media sia molto bassa a causa di sporcizia e di alimentazione non sufficiente e/o mancante di elementi nutritivi essenziali, ma nei nostri paesi civilizzati, gli alimenti ci sono in abbondanza, tanto è vero che provocano iperalimentazione, con conseguente inaccettabile obesità, preludio di gravi patologie. Ma le conseguenze peggiori che ammalano l’intera popolazione mondiale, dipendono per un’elevata percentuale, nella cattiva quantità e qualità degli alimenti , per la loro processazione, per errata combinazione, per la presenza di numerose sostanze chimiche immesse nei cibi, per la chimica immessa negli animali e nei vegetali con cui ci nutriamo, e infine, per l’interazione chimica di tutte le molecole di sintesi chimica formanti composti indesiderabili che rendono impossibile la digestione dei cibi e la loro utilizzazione ai fini energetici, anche se, per tranquillizzarci, i produttori adottano le linee guida sui singoli elementi, senza tener conto della sommatoria pericolosa di tali molecole.
La specie umana non necessità di cocktail chimici e tanto meno di vaccinazioni, purchè si attui una seria prevenzione primaria che fortifichi l’uomo fin dall’infanzia, proteggendo , anzi esaltando le sue difese immunitarie che la madre accorta e consapevole, gli ha dato con il suo latte e con il suo amore materno.
Mi spiace che invece di percorrere questa strada, ragionevole e sicura, si seguiti a seguire una prevenzione secondaria con pericolose sostanze chimiche sintomatiche (farmaci) cui si aggiungono le vaccinazioni che, forse non produrranno l’autismo, ma che è ragionevole supporre, siano una pericolosa concausa all’indebolimento e all’avvelenamento del tessuto umano. Non credo nel complottismo, ma se le mie non sono farneticazioni senili, auspico che OGGI SCIENZA e tutti coloro che credono nella verità, si facciano promotori di un seria analisi critica sull’uso e sull’abuso indiscriminato della chimica alimentare e farmacologica, fatto meritorio che potrebbe portare ad un uso più consapevole della chimica nell’ambiente che si mostra sempre più ostile.

05/25/2020

Il doloroso teatrino generato dal microscopico germe (che non ha alcuna colpa), sta rovinando letteralmente l’economia del nostro paese e non solo. Nel poco lodevole tentativo di arginare l’epidemia, la medicina, con l’avallo dell’inconsapevole apparato statale, parte al solito con il piede sbagliato e indirizza la sua battaglia su un essere microscopico che è il prodotto di stili di vita erronei e non la causa di malattia. Io non vanto titoli per affermare ciò che ho scritto nei miei saggi, ma mi pare sufficiente l’esperienza data dalla mia vetusta età, unita al buon senso e ad un pizzico di voglia di conoscere per non concordare con l’ennesima bufala imposta dal sistema sanitario che reagisce scompostamente ad ogni pseudo epidemia con modalità concepibili in un paese del terzo mondo dove il dittatore di turno, ha potere di vita e di morte sui sudditi e dove le elementari libertà democratiche vengono disattese senza che nessuno possa dissentire, rischiando la segregazione, la totale mancanza di libertà di movimento, l’impossibilità di avere rapporti di vicinanza anche con il proprio marito o moglie. E’ ciò che i nostri responsabili governativi, su suggerimento del ministero di sanità, ci ha imposto da Febbraio. Norme così gravemente restrittive, non sono state discusse fino allo sfinimento da un parlamento che, appurato un grave pericolo di vita per milioni dei suoi cittadini, decide delle regole di comportamento restrittive per il bene della collettività. Niente di tutto ciò !!!
Il governo in carica, attraverso quotidiane esternazioni e decreti incomprensibili e cervellotici, ha imprigionato 60 milioni di cittadini per il sopravvalutato rischio pandemico di un microrganismo uguale e non peggiore di tanti suoi confratelli che albergano ovunque nel nostro corpo e nell’ambiente, soprattutto dove si ospitano persone anziane e malati gravi di cui muoiono ogni anno ben 600000 persone.
Il terrorismo mediatico, ha fatto da cassa di risonanza alle affermazioni della scienza medica che ha affrontato in pochi mesi, migliaia di cittadini impauriti che hanno invaso le strutture ospedaliere e i pronto soccorso, colà inviati dalla classe medica che senza preparazione, ha reagito scompostamente come del resto la classe politica e le varie organizzazioni di volontariato che hanno allestito ospedali da campo e ricoveri attrezzati per gli esami medici e per le terapie da prestarsi a milioni di persone per quello che pareva un apocalittico morbo di cui tutti potevano essere infettati e morire di soffocamento. La prudenza non è mai troppa dirà qualcuno che nutre ancora fiducia in questa medicina sintomatica, non curativa e costosissima.
Se però riflettiamo , comprendiamo che aver tolte le libertà individuali e collettive per 3 mesi e aver fermato l’industria,i commerci, le scuole, i trasporti e aver preparato il paese ad un’economia di guerra, i cui costi, indebitandoci, rallegreranno i nostri pronipoti, perché i debiti si possono fare per migliorare le condizioni di vita, non per togliere la libertà e l’aria ad un popolo intero.
La diatriba sulla responsabilità dei virus è veccha, conosciuta e speciosa.
L’intera società mondiale di naturopatia, grazie a migliaia di ricercatori, si batte da decenni inascoltata perché non protetta da lobby potentissime, per diffondere la verità elementare che è alla base dell’esistenza di un virus.
Come ebbe a dire Pasteur in punta di morte,” il germe non è nulla…il terreno è tutto.” Intendeva dire che il germe non è la causa di malattia, ma in talune condizioni ne è la conseguenza di stati infiammatori che trattati dalla medicina e quindi non eradicati, evolvono degenerando i tessuti che dopo anni di trattamenti e di cattivi stili di vita, hanno distrutto tutte le difese del corpo umano che sarà preda di tutti quei virus che albergano dentro e fuori di noi. Ovviamente le prime vittime saranno quelle persone anziane compromesse da gravi patologie multiple per le quali, non un temibile virus, ma un semplice raffreddore è sufficiente per stroncare le loro dolorose vite. A causa dell’alta concentrazione virale, anche gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali e nelle case di riposo, sono in pericolo di contaminazione, soprattutto se non dispongono di valide difese immunitarie, troppe volte compromesse dai vaccini che questi lavoratori debbono assumere obbligatoriamente.
Questo è accaduto! Come in una guerra e nella conseguente condizione di sporcizia, di fame, di morte, si sono sviluppate sempre delle epidemie, così le condizioni di malati gravi che convivono in ambienti angusti tristi dove l’aria è pregna di microrganismi patogeni di tutte o quasi le malattie esistenti, la malattia e la morte non sono che la logica conclusione di errate condizioni in cui si tengono i malati, facilitando l’opera di un virus che si approfitta del corpo degradato per svilupparsi e proliferare.
La pandemi, ci priva di alcune migliaia di persone anziane già gravemente malate e che dispongono di un terreno corporeo talmente compromesso da consentire ai germi o ai batteri presenti ovunque di proliferare e di alterare il mirabile equilibrio in cui si trovano nello stato di salute. Ciò che altera l’equilibrio nel nostro corpo, origina sempre dalle cattive digestioni dei cibi spazzatura che intossicano le nostre cellule attraverso un sangue alterato da sostanze senza vita(anti bios)e dalla chimica respirata nell’aria, mangiata con i cibi, bevuta con le bevande, assunta con i medicinali e autoprodotta da atti e pensieri contrari alla fisiologia del corpo e della nostra psiche.
Tutto il caos odierno che sopportiamo come in trance, e che distrae dai reali problemi le popolazioni interessate, è il prodotto dell’ignoranza e dalla sete di guadagno di coloro che sanno di distruggere intere comunità, ma che senza pudore alcuno, non lasceranno mai la pingue mammella del virus che consente immensi guadagni agli affaristi senza scrupoli, il tutto, amplificato con la grancassa dei media, seguiti dai politici cui non par vero di argomentare solo del virus e non della loro inutile poltrona.
Chi volesse approfondire, potrebbe guardarsi il sito di Medinat dove un grande medico si esprime con chiarezza sulla teoria del germe che è sempre pericolosamente attuale e che ho esposto con chiarezza nei miei saggi scritti alcuni anni orsono, ma sempre più attuali.
Non ne usciremo tanto presto perchè gli appetiti mossi dal virus, non consentono di osservare il problema con un’ottica diversa che tenga conto della fisiologia umana e solo dopo aver prodotto un altro vaccino, ci consentiranno di riprendere una vita sub-normale da dove ripartiremo per lavorare alcuni decenni solo per pagare il grosso debito voluto per arginare la bufala del virus.
Se la testa non è un’inutile fardello, vediamo di usarla per capire…

05/25/2020

Oggi Giorgio ha 80 anni e per trenta è stato diabetico di tipo 2. Nel 2003, una retinopatia ha ridotto la sua capacità visiva, senza impedirgli di svolgere il suo lavoro di agente di commercio,con la sua automobile, senza problemi, né di giorno, né di notte, se si eccettua un leggero abbassamento visivo all’occhio destro che il centro antidiabetico, cui si era rivolto, nonostante i dubbi del paziente, vorrà operare con il laser sei mesi dopo. Non è chiaro, se a causa delle sostanze chimiche immesse nei suoi occhi alle quali risulterà allergico o per l’intervento con il laser effettuato senza preventivi esami, ma dal giorno dell’intervento, ha subito l’accecamento immediato dell’occhio destro operato e un abbassamento visivo al sinistro, fatto per cui, da allora, è invalido al 100% Da quel giorno è divenuto ipo-vedente con un residuo di un ventesimo all’occhio sinistro, fatto che lo obbligherà a lasciare una soddisfacente vita di relazione e il suo redditizio lavoro e che obbligherà sua moglie ad accudirlo come fosse un bambino. Giorgio cercherà di ottenere un’ammissione di responsabilità dall’ospedale che sarà sempre negata e dopo alcuni anni di sacrifici e di ricerche, troverà, fuori dal Veneto, un avvocato ed un medico legale che proveranno ad ottenere giustizia per il tardivo e poco opportuno intervento che lo ha letteralmente rovinato, fisicamente, moralmente ed economicamente. Se ciò non bastasse, il perito del tribunale, poco fortunato nell’aspetto,con evidente ostilità verso un vegano pieno di salute e dal peso forma invidiabile, non gli consentirà spiegazioni e con un atteggiamento ostativo, redigerà una perizia anomala, incompleta e falsata da considerazioni lesive che invierà al giudice, il quale, senza alcuna critica sulle evidenti incongruenze della relazione, sposerà in toto l’opinione del perito, evidentemente ostile a Giorgio, in quanto cultore delle terapie naturali, con le quali riuscirà, tra l’altro, a fermare tutte le conseguenze del diabete che oramai facevano capolino con tutta la loro invasiva pericolosità. Oltre a non aver tenuto conto della mancanza del consenso informato e della contemporaneità tra l’intervento e la cecità provocata, il giudice ha creduto bene di ridurre stranamente il numero dei capitoli presentati dalla difesa e dei testimoni favorevoli a Giorgio che avrebbero potuto facilmente provare il subitaneo accecamento. Nonostante ciò che ha subito, nutrendo un’incrollabile fiducia nella magistratura, proporrà appello nella speranza che in tale sede, si farà sicuramente giustizia di terapie inappropriate perché dannose e di una sentenza ingiusta, con cui in molti casi simili si coprono gli errori di una sanità che causa con faciloneria dei danni gravissimi, senza mai pagare perché impunibile.

Purtroppo, anche in appello, il giudice ha avallato la sentenza di primo grado e forse per mostrare condiscendenza verso una persona anziana non curata e ridotta all’invalidità dalla medicina, gli ha concesso un “pour boire” , liquidandogli una esigua somma a stralcio che, non non ha coperto neppure le spese vive sostenute, senza riconoscere i danni conseguenti e inerenti patiti.
Giorgio avrebbe potuto adire alla cassazione e successivamente alla corte europea, ma avrebbe dovuto indebitarsi per le ulteriori spese di giudizio, senza avere la certezza che in cassazione volessero stravolgere dei giudizi manifestamente ingiusti, dove la contemporaneità dell’operazione con la cecità, la mancanza del consenso informato, l’esclusione delle testimonianze, e tante altre prove, non sono state considerate.
Si sente parlare da anni di una giustizia a senso unico, o politicizzata, o poco attenta laddove ci si possa scottare, ma il danno arrecato a Giorgio dalla sanità che non conosce le cause del diabete e tutt’ora trova più conveniente e lecito “trattare” il paziente con sostanze si sintesi chimica, portandolo a morte sicura dopo alcuni anni, per le gravi conseguenze di tale malattia che sono, è utile ricordarlo, di ordine cardiocircolatorio che investono gli occhi, le reni, i vasi sanguigni e tutti gli organi che ricevono del sangue contenente eccessive dosi di zuccheri.
Cari lettori, se avete contratto una qualsiasi malattia grave come il diabete, non sperate nella sanità che non cura e si limita a “trattare” con la farmacologia sintomatica, portandovi lentamente alle estreme conseguenze a spese vostre e dei vostri cari che vi devono seguire.
Vi invito a riflettere sulla mia esperienza che è paradigmatica di un sistema intoccabile molto potente che si accinge a prepararvi il vaccino antivirus che sarà il solito flop perchè senza fortificare le nostre difese immunitarie, noi saremo sempre preda di qualche microrganismo che quando trova il terreno fertile si sviluppa e ci può portare anche ad una morte prematura e dolorosa.
Basta paraocchi!

05/22/2020

Sono molto preoccupato! Non tanto per la pericolosità della presente pandemia, bensì per le conseguenze che questa provoca senza controllo. Che questo accada è nell’ordine delle cose, come si sono esaurite le precedenti epidemie/pandemie, così cesserà anche questa, non senza portarsi appresso qualche milione di poveretti che, già compromessi nella salute da precedenti gravi patologie, non dispongono di valide difese immunitarie annichilite da precedenti malattie croniche/degenerative che la sanità pare incapace di prevenire e curare, nonostante i proibitivi costi che le regioni devono sopportare per la salute umana.
Anche i decreti emessi dalle istituzioni, dimostrano che le cause della pandemia non sono conosciute e che l’unica disordinata reazione è il puro tentativo di contenere il contagio.
Le conseguenze sull’economia saranno disastrose e l’umore della cittadinanza potrebbe provocare qualche reazione negativa sulla conduzione di una partita che ha di fatto tolto ogni libertà di movimento. Per farle un banale esempio, sono stato redarguito da un solerte volontario che non voleva che entrassi al supermercato con mia moglie, nonostante fossimo forniti di guanti e mascherina. All’uscita, il bravo volontario, mi ha ulteriormente ripreso perchè mi sono seduto in macchina vicino alla mia signora che deve guidare perchè io sono invalido e ottantenne. Non le pare che il divieto impostomi sia un tantino esagerato, dal momento che io e mia moglie siamo sempre vicini (a meno di un metro) da ben 57 anni e che quotidianamente usciamo a passeggio curando di non avvicinare nessuno nel rispetto di una prudenza elementare che oggi è doveroso osservare…
Ma non le scrivo per protestare di queste limitazioni non tutte intelligenti, bensì per informarla che sono dispiaciuto e meravigliato nel notare che la sanità nel suo complesso che tante benemerenze si merita per il quotidiano impegno di tanti bravi e coraggiosi operatori, non ha smesso di combattere germi, batteri e virus che affliggono l’uomo, con la farmacologia di sintesi dichiaratamente sintomatica che non solo non ottiene risultati sulla eradicazione selettiva dei poveri organismi, che non sono la causa bensì l’effetto delle patologie, ma silenziando i sintomi, accelera la degenerazione cellulare che senza un valido intervento risolutore, che la medicina trascura, porta i malcapitati dal chirurgo e poi al camposanto prematuramente.
Per farla breve, i virus albergano nei nostri tessuti a miliardi, senza provocare patologie, purchè atteggiamenti e comportamenti contrari alla sua fisiologia,non rompano il mirabile equilibrio che consente la vita e solo quando le nostre difese immunitarie cedono all’aggressione dei più virulenti
il corpo si ammala sino a morire. La ricerca mi lascia perplesso perche queste scarne affermazioni senza pretese, si trovano nei numerosi trattati di chimica e di biologia che ogni medico dovrebbe consultare, anzichè limitarsi a prescrivere pillole per la gloria di chi le produce e vende.
Il fatto che muoiano tanti anziani malati, (anche di corona virus), non assolve chi da decenni, segue delle teorie che gli stessi scopritori hanno disatteso come nel caso di Pasteur e Deschampe, solo per non alterare un sistema che basa le sue fortune, non sui risultati sulla salute, ma sulla credulità popolare nella scienza medica e sul businnes troppo appetitoso per informare le comunità sulla inderogabile necessità di modificare gli stili di vita per produrre, mantenere e migliorare le difese immunitarie tanto compromesse da attaccare esse stesse il corpo umano.
In data 1/10/17 le scrissi a proposito dei vaccini obbligatori, pericolosi per la salute dei bambini che non hanno alcun bisogno di assumere, essendo sufficiente anche per essi una vera prevenzione a tutto campo, da adottarsi con stili di vita soprattutto alimentare ma non solo, per risparmiare danni fisici e mentali e i costi collegati alle patologie evitabili se solo si provasse a riflettere. Interpelli anche con circospezione alcuni medici naturopati che potranno informarla con maggiore credibilità su quanto si può e si deve fare per modificare il sistema attuale dove anche molti operatori sanitari sono delle vittime di un sistema pericoloso e costoso.
Mi permetto di allegare anche la precedente mail che sarà probabilmente scomparsa nei ricordi di qualche solerte funzionario che avrà così creduto di difendere il suo presidente da un vecchio rompiscatole che tra l’altro ha avuto la balorda idea di combattere in solitaria e senza farmacologia il suo grave trentennale diabete e di riportare la sua esperienza in alcuni scritti che, non pubblicati da editori che contano anche ideologicamente, non avranno alcun successo.
Non dimentichi quante persone muoiono per le influenze cosiddette normali, senza che nessuno si stracci le vesti, dunque coraggio e allentare la stretta, consentendo all’economia di riprendersi in caso contrario la tragedia sarà duplice per la chiusura delle aziende, il licenziamento dei dipendenti e il probabile suicidi di tanti bravi imprenditori.
con osservanza e tanti auguri per il Suo delicato compito
Giorgio Chiodi